L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro CHIUDERA' IL 31 DICEMBRE 2014 A SEI ANNI DALL'APERTURA. CHIUDERA' PER 'INDIFFERENZA". L'indifferenza di questo governo e della politica tutta, oltre che della classe dirigente di questo paese. E’ diventata insopportabile per un cittadino normale che voleva solo dare un contributo alla conoscenza e alla risoluzione di queste tragedie continuare e sacrificare il suo tempo e avere come interlocutori “il nulla” I morti sui luoghi di lavoro aumentano in modo spaventoso ma non si fa niente. Chi dice che calano o non conosce l’entità del problema o è in malafede. I lavoratori sono trattati come merce e carne da macello. E tenete giù le mani dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che dove non è presente come tra i lavoratori precari e partite IVA uccide per l'impossibilità, pena il licenziamento, d'opporsi anche alla richiesta di fare lavori pericolosi. Se chi vuole preservare i diritti e la dignità di chi lavora è considerato un conservatore sono felice di esserlo

Salva la vita a un tuo caro informandolo

Le morti verdi

LA VERA EMERGENZA IN QUESTO PAESE, SE PARLIAMO DI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO, SONO GLI AGRICOLTORI CHE MUOIONO SCHIACCIATI DAL TRATTORE, GIA' 141 DALL’INIZIO DELL’ANNO E 131 DA QUANDO ABBIAMO MANDATO IL 28 FEBBRAIO UNA MAIL A RENZI, POLETTI E MARTINA SULL’IMMINENTE STRAGE CHE SAREBBE RICOMINCIATA ENTRO POCHI GIORNI, CHIEDEVAMO DI FARE UNA CAMPAGNA D'INFORMAZIONE SULLA PERICOLOSITA' DEL MEZZO, OLTRE CHE UNA "LEGGINA" PER FAR DOTARE I VECCHI TRATTORI DI PROTEZIONI ANTI SCHIACCIAMENTO, SENZA OTTENERE NESSUNA RISPOSTA. SE HAI UN PARENTE CHE USA QUESTO MEZZO AVVERTILO DEL PERICOLO MORTALE CHE CORRE QUANDO LO GUIDA. AIUTACI A SENSIBILIZZARLO, SALVA LA VITA DI TUO PADRE, DI TUO NONNO, DI TUO FRATELLO, DI TUO FIGLIO, DI TUO MARITO O DI UN TUO CONOSCENTE. NON FARLO MORIRE IN MODO COSI’ ATROCE

dipinto d'apertura di Carlo Soricelli del 1980 "Icona proletaria"

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino,Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007. Dall'Osservatorio sono registrati e archiviati in appositi file i morti sui luoghi di lavoro del 2008/2009/2010/2011/2012/2013/2014

per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L'Osservatorio ha tantissimi visitatori statunitensi e tedeschi ed è per questo che lo presentiamo anche nelle loro lingue

Independent Observatory of Bologna who died on the job

Bologneser Unabhängige Beobachtungsstelle für die Toten bei der Arbeit

Mese

Morti per infortuni sul lavoro 24 ottobre

Sono 546 dall'inizio dell'anno i morti sui luoghi di lavoro (oltre 1100 con i morti sulle strade e in itinere) +12 % sui luoghi di lavoro rispetto allo stesso giorno del 2013 e addirittura +3% rispetto allo stesso giorno del 2008 anno d'apertura dell'Osservatorio e questo nonostante la perdita di milioni di posti di lavoro. Se si aggiungono i "diversamente assicurati" che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall'INAIL, pensiamo si superino i 1100 morti ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come "morti per incidenti stradali", mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NELLE PROVINCE ITALIANE (vanno almeno raddopppiati se si aggiungo i morti sulle strade e in itinere)

Valle d'Aosta (1 morto) Aosta 1,Piemonte (42 morti) Torino 17, Alessandria 9, Asti 2, Biella 0, Cuneo 10, Novara 3, Verbano-Cusio-Ossola 1, Vercelli.Liguria (9 morti)Genova 5, Imperia 0, La Spezia 1, Savona 2.Lombardia (61 morti) Milano 7, Bergamo 5, Brescia 11, Como 0, Cremona 7, Lecco 0, Lodi 2, Mantova 11, Monza 3, Brianza 1, Pavia 8, Sondrio 3, Varese 4.Trentino-Alto Adige (18 morti)Trento 6, Bolzano 12,Veneto (52 morti)Venezia 9, Belluno 4, Padova‎ 5, Rovigo 4, Treviso 7, Verona 13, Vicenza 7. Friuli-Venezia Giulia (7 morti) Trieste 1, Gorizia 0, Pordenone 3, Udine 3. Emilia-Romagna (46 morti)Bologna 4. Forlì-Cesena 7, Ferrara 6, Modena 5, Parma 7, Piacenza 5, Ravenna 8, Reggio Emilia 2, Rimini 2.Toscana (24 morti) Firenze 2, Arezzo 7, Grosseto 2, Livorno 1, Lucca 3, Massa Carrara 1, Pisa‎ 6, Pistoia 1, Prato 0, Siena 0.Umbria (13 morti)Perugia 8, Terni 5.Marche (17 morti)Ancona 1, Ascoli Piceno 5(compresi i 4 piloti del Tornado), Fermo 3, Macerata 3, Pesaro-Urbino 4.Lazio (38 morti)Roma 15, Frosinone 3, Latina 4, Rieti 7, Viterbo 9.Abruzzo (24 morti)L'Aquila 8, Chieti 8, Pescara 1, Teramo 7.Molise (8 morti)Campobasso 4, Isernia 4,Campania (35 morti) Napoli 10, Avellino 7, Benevento 5, Caserta 4, Salerno 9,Puglia (33 morti)Bari 13, BAT 2, Brindisi 2, Foggia 3, Lecce 8, Taranto 5.Basilicata (7 morti)Potenza 6, Matera 1. Calabria ( 16 morti) Catanzaro 3, Cosenza 5, Crotone 1, Reggio Calabria 1, Vibo Valentia 6.Sicilia(45 morti) Palermo 12, Agrigento 5, Caltanissetta 5, Catania 3, Enna 2, Messina 5, Ragusa 3, Siracusa 4, Trapani‎ 6.Sardegna (14 morti) Cagliari 4, Carbonia-Iglesias 2, Medio Campidano 1, Nuoro 3, Ogliastra 1, Olbia-Tempio 0, Oristano 3, Sassari‎ 0. Quando leggete questa terribile sequenza ricordatevi sempre che se si aggiungono anche i morti sulle strade e in itinere i morti sul lavoro sono almeno il doppio e tante vittime sulle strade muoiono per turni dove si dovrebbe dormire, per orari prolungati e stanchezza accumulata, per lunghi percorsi per andare e tornare dal lavoro. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.

Categorie con più morti sul lavoro: Agricoltura 42% sul totale, con il 68% di queste morti causate dal trattore . Edilizia 23,6%. Industria 9,2. Autotrasporto 6,2%. Il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha oltre 60 anni. l'11,25% sono stranieri. Il 50% di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono concentrate in 5 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio.


Il giorno 28 febbraio abbiamo mandato una mail a Renzi, Martina e Poletti avvertendoli che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore senza ottenere nessuna risposta. Li pregammo di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo e di proporre in parlamento una legge per la protezione delle cabine sui vecchi trattori. Da quel giorno ne sono morti così atrocemente 131 e 141 dall'inizio dell'anno. La responsabilità morale di queste tragedie è anche loro e di tutto il parlamento

Non importa chi sei, se sei agricoltore, operaio, artigiano, impiegato, industriale, se indossi una divisa. Se lavori in regola o in nero. Qualsiasi lavoro tu svolga, NON DEVI MORIRE PER INFORTUNIO SUL LAVORO.
Il Dott. Luca Visconti Psicoterapeuta offre consulenza gratuita e riservata ai familiari delle vittime, anche alle vittime di infortuni gravi e invalidanti. Per contatti luca.visconti@htmail.com

La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

luglio 2012 a futura memoria se un evento come questo si tornerà a verificare.

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI OPERAI E IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON RISPETTANO LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche del 2005. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

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Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "morti bianche" su radio 2

Morti bianche


Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


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Dopo la sentenza della Cassazione che lascia l'amaro in bocca ma che non discuto, non posso non ripensare a quei giorni. Proprio a quei lavoratori morti così atrocemente ho dedicato l'Osservatorio che ho aperto poche settimane dopo. Il giorno dopo quella tragedia scrissi questa poesia che ripropongo a distanza di oltre 6 anni.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.


Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione

Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quaranta anni

Ha sempre creato opere a contenuto sociale

Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose.

Ha scritto sei libri

Siti di Soricelli

giovedì 23 ottobre 2014

ITM UNMONDODITALIANI Morti bianche, Guariniello a Renzi: basta stragi, dov'è la sicurezza sul lavoro?

Morti bianche, Guariniello a Renzi: basta stragi, dov'è la sicurezza sul lavoro? di Dalna Gualtieri - Morti sul lavoro: l’appello del procuratore Guariniello perché Renzi ed i Ministri facciano assolutamente in modo di inserire nella Riforma del Lavoro un capitolo per la sicurezza. E si sofferma sulla Thyssen Krupp: “Perché la condanna definitiva per la Thyssen Krupp - dice Guariniello - non è solo una condanna per le persone fisiche, per gli amministratori, ma è anche una condanna per la stessa società." (ITM – UNMONDODITALIANI) Sembra impossibile, ma in un'Italia in cui la crisi occupazione sta raggiungendo livelli impressionanti, c'è anche chi muore per lavoro. Quella delle morti bianche è una casistica importante, sulla quale è intervenuto di recente il procuratore Guariniello, in un appello chiaro e forte al Governo, in particolare al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ai Ministri del Lavoro, della Giustizia e della Salute affinché intervengano efficacemente per fermare l’emergenza morti sul lavoro. Il Dottor Guariniello chiede che la Riforma del Lavoro preveda assolutamente un capitolo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Spiega anche come nell’ambito della sicurezza delle aziende i controlli degli Organi di Vigilanza non siano così penetranti e diffusi come dovrebbero. Ed è critico anche nei confronti della Magistratura perché non sempre interviene adeguatamente. E le ragioni sono semplici, continua Guariniello: “da un lato ci sono le Procure della Repubblica nel nostro Paese - che pure hanno ottimi magistrati – ma che sono troppo piccole per specializzarsi in una materia complessa come la sicurezza sul lavoro. Dall’altro ci sono i processi che vanno troppo a rilento. E per tale ragione finiscono spesso in prescrizione. Questo accade in Italia dopo tre gradi di giudizio. E ciò potrebbe far pensare che le regole ci sono ma che possano essere violate”. Il procuratore Raffaele Guariniello si è poi soffermato su Thyssen Krupp. Un caso che ha molto da insegnare alle aziende e all’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro. “Perché la condanna definitiva per la Thyssen Krupp - dice Guariniello - non è solo una condanna per le persone fisiche, per gli amministratori, ma è anche una condanna per la stessa società. Questo ha detto la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con una serie di insegnamenti ed affermazioni che dovrebbero indurre tutte le società a riflettere sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”. ________________________________

Ancora due morti in edilizia

Potenza 22 ottobre 2014. Abbiamo appreso di un'altra morte in provincia di potenza a Forenza, dove due lavoratori sono caduti da un tetto. Uno è morto infilzato da trafile di ferro e l'altro è rimasto gravemente ferito. Un elicottero del 118, ha portato l'operaio feriro in codice rosso all'ospedale San Carlo di Potenza, dove è ora ricoverato nel reparto di rianimazione. Sull'episodio indagano i carabinieri, che hanno iniziato subito ad ascoltare le altre persone presenti nel cantiere al momento dell'incidente. Secondo quanto si è appreso, i due operai sono caduti da un'altezza di circa sei o sette metri per motivi ancora da accertare. Purtroppo abbiamo appreso che anche l'altro lavoratore coinvolto dal crollo è morto all'opsedale. Le vittime di questa nuova tragedia multipla sul lavoro sono Lorenzo Scalese di 45 anni e del giovane Paolo Lopez morto a soli 24 anni.

mercoledì 22 ottobre 2014

Ancora 3 morti sui luoghi di lavoro

Purtroppo la catena di morti anche questo mese è inarrestabile, registriamo altri 3 morti sui luoghi di lavoro, In provincia di Mantova, di Brescia e di Pesaro Urbino. Per approfondimenti sulle vittime mandare una mail a carlo.soricelli@gmail.com

lunedì 20 ottobre 2014

20 ottobre Anche oggi 5 morti sui luoghi di lavoro. In provincia di Rimini la terribile morte di Federico Magnani, sepolto vivo da una montagna di terra

Anche oggi ci troviamo costretti a registrare 4 lavoratori morti sui luoghi di lavoro: Un addetto ad un'industria del marmo è morto nel veronese schiacciato dalla gru che si è ribaltata. Nella provincia di Macerata un autotrasportatore albanese è caduto con la betoniera in un dirupo. nel cremonese è morto in un cantiere un operaio di 59; ancora sconosciute le cause dell'infortunio mortale. Terribile morte di Federico Magnani edile di 68 anni morto sepolto vivo sotto un metro e mezzo di terra Il 68enne stava svolgendo alcuni lavori in un cantiere di Montefiore.MA AGGIUNGO E' MAI POSSIBILE CHE UNA PERSONA DI QUELL'ETA' SIA SVOLGA ANCORA LAVORI COSI' PERICOLOSI, E' UNA VITTIMA DELLA LEGGE FORNERO? La gru aveva appena terminato di scavare una buca. Magnani ci è sceso dentro per iniziare le piantare alcuni paletti QUANDO AD un tratto, però, la parete di terra soprastante ha ceduto seppellendolo.i compagni di lavoro che erano lì con lui in quel momento, in tutto quattro persone, hanno tentato di soccorrerlo, ma non c’è stato nulla da fare. Ad estrarlo dalla montagna di terra, circa un’ora dopo, è stata una squadra dei vigili del fuoco assieme ai carabinieri della stazione di Montefiore. Apprendiamo di un altro lavoratore morto in Sicilia, si tratta di Giorgio Sgarlatta di 45 anni caduto dall'alto mentre montava in un capannone un sistema d'allarme.

venerdì 17 ottobre 2014

Muore bruciato meccanico di biciclette

Treviso 17 ottobre 2014. E' morto avvolto dalle fiamme in un'officina di biciclette a Oderzo. Il meccanico è morto dopo essere stato avvolto dalle fiamme divampate nel retro della sua officina di riparazione di biciclette. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, l'incendio sarebbe stato innescato dalla stessa vittima, intenta ad adoperare una fiamma ossidrica. L Ai carabinieri il compito di ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto.

Mandiamo Bonaccini e il PD all'opposizione alle elezioni di Novembre in Emilia Romagna

Come curatore dell’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com ieri ero in Piazza maggiore con altre 50.000 persone a difendere i diritti di chi lavora La regione Emilia Romagna sempre ai vertici della triste classifica nelle morti sui luoghi di lavoro da quando nel 2008 ho aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro, diventato punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie. Ricordiamo che le morti sui luoghi di lavoro sono soprattutto dovuta a lavoro nero, precario e partite IVA Individuali. parlano sempre di cali favolosi ma le morti non sono mai state così tante dal 2008, oggi in Italia siamo a +11% rispetto al 2013 e a +3,9% rispetto al 2008. E questo rispetto al numero di abitanti unico parametro valida per valutare l’andamento di una regione. Dov’è presente il Sindacato con propri rappresentanti le morti sono quasi inesistenti. Ed è per questo che ieri sono andato in Piazza Maggiore da pensionato e da artista sensibile alle problematiche sociali e chi conosce le mie opere sa bene di cosa parlo. Ho partecipato allo sciopero della CGIL per difendere lo Statuto dei lavoratori e l’articolo 18, che protegge dai soprusi, dà dignità a chi lavora e protegge anche contro gli infortuni sul lavoro. La regione attraverso anche la Segreteria del Presidente Errani è sempre stata informata di questo andamento sulle morti sul lavoro, così quasi tutti gli assessorati. Hanno governato bene? Io non credo. Mai nessuno si è interessato per andare a verificare se quello che scrivevo era vero. E’ comodo prendere i dati INAIL che monitora solo i propri assicurati e tantissimi non lo sono, soprattutto tutte le nuove forme contrattuali, e dove i morti risultano in calo, e questo proprio per merito del Sindacato, la CGIL in specifico, che riesce ancora a dire la sua anche sulla Sicurezza sui luoghi di lavoro in questa regione. Quelli che stanno governando quella che fu una regione “rossa” sono solo dei burocrati attenti alle loro posizioni individuali che “parlano” solo tra loro. Ed è per questo che io come tanti i lavoratori e pensionati a novembre non voteremo il PD e le liste collegate, Il PD un partito lontano dai cittadini e che ha presentato come candidato presidente Bonaccini, un “renziano” dell’ultima ora scelto dall’apparato burocratico. Ormai hanno scelto di difendere le categorie più agiate e i poteri forti e di togliere i diritti a chi lavora e ai pensionati. I lavoratori non svendono i propri diritti e la loro dignità per 80 euro, che poi ti toglieranno con le nuove tasse come si è visto con la manovra presentata ieri e che ha visto le Regioni in rivolta perché questi “ottanta euro” saranno costretti a tagliare anche sulla Sanità. Guardate qui sotto l’andamento dal 2008 sulle morti sui luoghi di lavoro nella nostra regione. Con il terremoto stanno avendo lo stesso atteggiamento che ha avuto la “burocrazia” a Genova con le alluvioni. Morti sui luoghi di lavoro nella Regione Emilia Romagna dal 2008 al 2014 In questo momento del 2014 risulta terza con 45 morti dopo la Lombardia (che ricordiamo sempre ha il doppio degli abitanti di qualsiasi regione italiana) e il Veneto che ne ha 47. Nel 2013 sono morti sui luoghi di lavoro in Emilia Romagna 45 lavoratori. Terza in termini assoluti dopo Lombardia con 68 morti e Sicilia 48. Nel 2008 furono 48 Nel 2009 53 terza in termini assoluti dopo la Lombardia con 68 morti e il Veneto con 60 2010 sesta con 40 morti per numero di morti sui luoghi di lavoro dopo Lombardia 81 morti, Vento 53, Lazio 43, Puglia 45, Sicilia 48 2011 Seconda con 55 morti per numero si morti sui luoghi di lavoro dopo Lombardia con 78 morti 2012 seconda con 63 morti sul lavoro, Anno del terremoto dove morirono sotto capannoni industriali 12 lavorati e un parroco. Ci chiediamo se la regione ha fatto da quell’anno un monitoraggio del rischi sismico sulle altre fabbriche della regione e sui supermercati costruiti nello stesso periodo con la stesse caratteristiche. Io credo che la Regione non ha fatto niente. Spieghi ai cittadini emiliani e romagnoli se ha almeno fatto un monitoraggio sulle fabbriche a rischio. Mai ricevuto una risposta

giovedì 16 ottobre 2014

Strage continua e ci dicono che i morti calano ma siamo ad un aumento a due cifre rispetto al 2013

Ho avuto problemi col computer, ma anche in questi due giorni ci sono stati diversi morti sui luoghi di lavoro. Ci sono stati morti sui luoghi di lavoro nelle province di Sondrio, di Padova, di Udine e di Alessandria