Salva la vita a un tuo caro informandolo

LA VERA EMERGENZA IN QUESTO PAESE, SE PARLIAMO DI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO, SONO GLI AGRICOLTORI CHE MUOIONO SCHIACCIATI DAL TRATTORE, GIA' 128 DALL’INIZIO DELL’ANNO E 118 DA QUANDO ABBIAMO MANDATO IL 28 FEBBRAIO UNA MAIL A RENZI, POLETTI E MARTINA SULL’IMMINENTE STRAGE CHE SAREBBE RICOMINCIATA ENTRO POCHI GIORNI, CHIEDEVAMO DI FARE UNA CAMPAGNA D'INFORMAZIONE SULLA PERICOLOSITA' DEL MEZZO, OLTRE CHE UNA "LEGGINA" PER FAR DOTARE I VECCHI TRATTORI DI PROTEZIONI ANTI SCHIACCIAMENTO, SENZA OTTENERE NESSUNA RISPOSTA. SE HAI UN PARENTE CHE USA QUESTO MEZZO AVVERTILO DEL PERICOLO MORTALE CHE CORRE QUANDO LO GUIDA. AIUTACI A SENSIBILIZZARLO, SALVA LA VITA DI TUO PADRE, DI TUO NONNO, DI TUO FRATELLO, DI TUO FIGLIO, DI TUO MARITO O DI UN TUO CONOSCENTE. NON FARLO MORIRE IN MODO COSI’ ATROCE

dipinto d'apertura di Carlo Soricelli del 1980 "Icona proletaria"

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino,Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007. Dall'Osservatorio sono registrati e archiviati in appositi file i morti sui luoghi di lavoro del 2008/2009/2010/2011/2012/2013/2014

per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L'Osservatorio ha tantissimi visitatori statunitensi e tedeschi ed è per questo che lo presentiamo anche nelle loro lingue

Independent Observatory of Bologna who died on the job

Bologneser Unabhängige Beobachtungsstelle für die Toten bei der Arbeit

Mese

Morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno


21 settembre

Sono 467 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno +6,8 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i "diversamente assicurati" che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro, tra questi i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall'INAIL, pensiamo si superano complessivamente i 950 morti (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come "morti per incidenti stradali", mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NELLE PROVINCE ITALIANE (vanno almeno raddopppiati se si aggiungo i morti sulle strade e in itinere)

Valle d'Aosta (1 morto) Aosta 1,Piemonte (40 morti) Torino 16, Alessandria 8, Asti 2, Biella 0, Cuneo 10, Novara 3, Verbano-Cusio-Ossola 1, Vercelli.Liguria (8 morti)Genova 5, Imperia 0, La Spezia 1, Savona 1.Lombardia (48 morti) Milano 6, Bergamo 5, Brescia 8, Como 0, Cremona 4, Lecco 0, Lodi 2, Mantova 7, Monza 2, Brianza 1, Pavia 7, Sondrio 2, Varese 4.Trentino-Alto Adige (16 morti)Trento 4, Bolzano 12,Veneto (41 morti)Venezia 9, Belluno 2, Padova‎ 3, Rovigo 2, Treviso 5, Verona 12, Vicenza 7. Friuli-Venezia Giulia (6 morti) Trieste 1, Gorizia 0, Pordenone 2, Udine 3. Emilia-Romagna (40 morti)Bologna 4. Forlì-Cesena 6, Ferrara 6, Modena 5, Parma 7, Piacenza 3, Ravenna 6, Reggio Emilia 2, Rimini 1.Toscana (21 morti) Firenze 2, Arezzo 6, Grosseto 1, Livorno 1, Lucca 2, Massa Carrara 1, Pisa‎ 6, Pistoia 1, Prato 0, Siena 0.Umbria (13 morti)Perugia 8, Terni 5.Marche (15 morti)Ancona 1, Ascoli Piceno 5(compresi i 4 piloti del Tornado), Fermo 3, Macerata 2, Pesaro-Urbino 3.Lazio (36 morti)Roma 15, Frosinone 3, Latina 4, Rieti 6, Viterbo 8.Abruzzo (21 morti)L'Aquila 7, Chieti 8, Pescara 1, Teramo 5.Molise (7 morti)Campobasso 3, Isernia 4,Campania (30 morti) Napoli 9, Avellino 4, Benevento 4, Caserta 4, Salerno 9,Puglia (29 morti)Bari 13, BAT 2, Brindisi 0, Foggia 2, Lecce 8, Taranto 4.Basilicata (5 morti)Potenza 4, Matera 1. Calabria ( 14 morti) Catanzaro 3, Cosenza 4, Crotone 1, Reggio Calabria 1, Vibo Valentia 5.Sicilia(34 morti) Palermo 11, Agrigento 4, Caltanissetta 5, Catania 2, Enna 2, Messina 3, Ragusa 1, Siracusa 3, Trapani‎ 3.Sardegna (11 morti) Cagliari 2, Carbonia-Iglesias 2, Medio Campidano 1, Nuoro 2, Ogliastra 1, Olbia-Tempio 0, Oristano 3, Sassari‎ 0. Quando leggete questa terribile sequenza ricordatevi sempre che se si aggiungono anche i morti sulle strade e in itinere i morti sul lavoro sono almeno il doppio e tante vittime sulle strade muoiono per turni dove si dovrebbe dormire, per orari prolungati e stanchezza accumulata, per lunghi percorsi per andare e tornare dal lavoro. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.

Categorie con più morti sul lavoro: Agricoltura 42% sul totale, con il 68% di queste morti causate dal trattore . Edilizia 23,6%. Industria 9,2. Autotrasporto 6,2%. Il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha oltre 60 anni. l'11,25% sono stranieri. Il 50% di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono concentrate in 5 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio.


Il giorno 28 febbraio abbiamo mandato una mail a Renzi, Martina e Poletti avvertendoli che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore senza ottenere nessuna risposta. Li pregammo di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo e di proporre in parlamento una legge per la protezione delle cabine sui vecchi trattori. Da quel giorno ne sono morti così atrocemente 118 e 128 dall'inizio dell'anno. La responsabilità morale di queste tragedie è anche loro e di tutto il parlamento

Non importa chi sei, se sei agricoltore, operaio, artigiano, impiegato, industriale, se indossi una divisa. Se lavori in regola o in nero. Qualsiasi lavoro tu svolga, NON DEVI MORIRE PER INFORTUNIO SUL LAVORO.
Il Dott. Luca Visconti Psicoterapeuta offre consulenza gratuita e riservata ai familiari delle vittime, anche alle vittime di infortuni gravi e invalidanti. Per contatti luca.visconti@htmail.com

La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

luglio 2012 a futura memoria se un evento come questo si tornerà a verificare.

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI OPERAI E IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON RISPETTANO LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche del 2005. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

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Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "morti bianche" su radio 2

Morti bianche


Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


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Dopo la sentenza della Cassazione che lascia l'amaro in bocca ma che non discuto, non posso non ripensare a quei giorni. Proprio a quei lavoratori morti così atrocemente ho dedicato l'Osservatorio che ho aperto poche settimane dopo. Il giorno dopo quella tragedia scrissi questa poesia che ripropongo a distanza di oltre 6 anni.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.


Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione

Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quaranta anni

Ha sempre creato opere a contenuto sociale

Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose.

Ha scritto sei libri

Siti di Soricelli

sabato 20 settembre 2014

Altri due morti sui luoghi di lavoro a Napoli e in Provincia di Potenza

Potenza 20 settembre 2014 E' morto Vincenzo Caputo, 42 anni. Artigiano e titolare dell'impresa Tecnoedil 2000. la tragedia è avvenuto in mattinata. Caputo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale San Carlo di Potenza, ma a nulla è servito l'intervento dei sanitari. Stando ai primi accertamenti, era su una piattaforma aerea per dei lavori di ristrutturazione di un vecchio edificio diroccato a Rivello. Il crollo di alcune pietre lo avrebbe fatto precipitare dall'alto. Sull'incidente indagano i carabinieri. I Napoli 20 settebre 2014 E' morto Salvatore Renna un operaio di 41 anni. renna è morto per un incidente sul lavoro avvenuto nel cantiere della metropolitana di Piazza Municipio, a Napoli, dopo essere caduto da un'impalcatura posta all'altezza di venti metri mnetre intonacava una parete. Quando i sanitari sono arrivati sul posto per renna non c'era più niente da fare. Sull'episodio procedono i carabinieri. Tra gli accertamenti eseguiti dai carabinieri, anche quello sui turni di lavoro previsti nella giornata, prefestiva: c'è da chiarire, infatti, se la presenza degli operai fosse autorizzata. Al vaglio degli investigatori anche il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Salvatore Renna era intento a intonacare una parete della galleria quando è precipitato al suolo. L'incidente è avvenuto intorno alle 17, come hanno accertato i militari sulla base delle testimonianze dei colleghi della vittima che hanno dato l'allarme avvertendo il 118.

martedì 16 settembre 2014

Una grande tragedia anche familiare quella della morte di Enrico Pezzanera. Il figlio nel manovrare un macchinario uccide il padre

Terni 16 settembre 2014 E' morto Enrico Pezzanera di 62 anni-La tragedia questa mattina nel centro di finitura dell’Ast di Terni, in strada dei Confini, a qualche chilometro dalle sede principale dell’acciaieria ternana. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, Pezzanera, insieme al figlio, stava svolgendo dei lavori di movimentazione di materiali ferrosi per conto di una ditta esterna addetta allo stoccaggio. Il figlio sempre secondo una prima ricostruzione - sarebbe stato alla guida di un macchinario che, per cause in corso di accertamento, avrebbe colpito, con uno dei suoi bracci metallici, il padre, che era a terra, schiacciandolo contro un muretto e decapitandolo. Dopo il terribile incidente i sindacati hanno proclamato lo sciopero per l’intera giornata per tutto il sito dell’Ast e le ditte terze. L’astensione dal lavoro, che garantirà comunque la messa in sicurezza degli impianti, comprenderà anche i lavoratori del turno di notte. L’attività produttiva riprenderà alle 6 di domani. In una nota Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl esprimono «massima solidarietà e vicinanza alla famiglia coinvolta» e ribadiscono che «i temi della salute e sicurezza dei lavoratori non possono essere di secondaria importanza all’interno del mondo del lavoro». I sindacati si devono finalmente fare carico anche dei lavoratori che lavorano nelle ditte appaltatrici e chiedere alle aziende di appaltare i lavori solo se queste hanno i requisiti necessari e di Scurezza per svolgere un determinato lavoro. A morire nelle grandi aziende non sono i dipendenti ma soprattutto quelli di queste ditte che appaltano il lavoro.

lunedì 15 settembre 2014

Muore per infortuni sul lavoro a 87 anni alle acciaierie Valbruna

VICENZA. Muore a 87 anni lavorando. E' sconcertante la morte di VALERIO SARDO di 87 anni. Dipendente delle Acciaierie Valbruna è morto questa mattina in un incidente sul lavoro. L'anziano è stato travolto da un muletto. Con l'azienda, dopo la pensione, aveva firmato un contratto di consulenza. ORE 12.28 I SINDACATI BLOCCANO LA PRODUZIONE nello stabilimento Valbruna. Dopo l'incidente mortale di questa mattina i sindacati sono intervenuti bloccando la produzione ( ma non si scandalizzano vedere che a 87 anni sta ancora lavorando?). Questo il testo del comunicato ufficiale con il quale si comunica la decisione: " Un incidente sul lavoro dall'esito mortale è avvenuto oggi nello stabilimento Valbruna di Vicenza. Un sinistro che ha portato un lutto in un luogo di lavoro, ad una famiglia che vive sul nostro territorio e alla comunità vicentina. A fronte di questa tragedia le RSU assieme alle Organizzazioni sindacali dei metalmeccanici di Cgil Cisl e Uil ovvero FIOM-FIM-UILM, hanno deciso di bloccare lo stabilimento fino a domani. Pertanto i rappresentanti sindacali stanno in questi minuti comunicando la fermata immediata del lavoro in Valbruna. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza stanno verificando la dinamica dell'incidente parallelamente all'intervento delle autorità giudiziarie e sanitarie.

domenica 14 settembre 2014

Un altro agricoltore schiacciato dal trattore in Emilia Romagna

Ravenna 14 settembre 2014 - È morto M.B schiacciato dal trattore. questa regione si distingue per il disinteresse che ha per la vita di chi lavoro. E' quella che ha più morti sui luoghi di lavoro in rapporto al numero di abitanti e il primato anche tra gli agricoltori morti schiacciati dal trattore. A novembre andremo a votare e terremo conto anche di questa indifferenza. Solo verso la mezzanotte hanno trovato il trattore che si era ribaltato dentro un fosso con dentro schiacciato il povero agricoltore. Per fortuna che in Emilia Romagna c'è ancora un sindacato molto forte che almeno dov'è presente le morti sono pochissime. Ma dove non arriva il sindacato dovrebbero essere le istituzioni anche locali per la prevenzione e l'informazione. Ma hanno altro a cui pensare: come rispondere del loro operato alla magistratura. E' la regione che amo e in cui sono cresciuto, ma che delusione ci ci governa

venerdì 12 settembre 2014

Mail aperta Michele Serra

Un orso ucciso merita più attenzione che la morte di centinaia di lavoratori che muoiono per infortuni sul lavoro... di Carlo Soricelli Egr. Sig Michele Serra commovente quello che ha scritto per l’orsa uccisa su Repubblica di oggi, ma forse se un po’ di commozione lei e tutti quei politici ridicoli che hanno fatto una cagnara tremenda per questo fatto di cronaca, la metteste per i lavoratori che muoiono numerosissimi, e come non mai da quando il suo “amato” Renzi è al governo del paese, forse sarebbe meglio. Il giorno 28 febbraio come curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro ho mandato a Renzi, Poletti e Martina una mail spiegando loro che in base ai dati e alle statistiche raccolte nel corso degli anni, entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore. Ma siccome voi casta (ne fa parte anche lei a pieno titolo) di chi lavoro poco interessa, non è stato fatto niente (anche lei riceve di continuo le mie mail su queste tragedie). Per questi agricoltori schiacciati dal trattore. No selfie, no cinquettii, no un secchio d’acqua in testa o un gelato mangiato. Bastava fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo e non tenere impegnato il parlamento per mesi, non per puttanate come un’assurda modifica del senato, ma in cose serie quali incentivare la protezione delle cabine. Da quel giorno di agricoltori schiacciati dal trattore ne sono morti 114 e 124 dall’inizio dell’anno. Forse se recuperate un po’ di umanità e vi ricominciaste ad occupare di cosa serie sarebbe meglio. E questo riguarda politici, giornalisti, industriali, sindacalisti, dirigenti dello Stato ecc. E preciso che io con le mie opere di pittura e scultura mi occupavo di ecologia quando lei si divertiva a Bologna con Cuore. Quindi grande dispiacere per l’orsa uccisa, ma credo che anche i lavoratori che muoiono sul lavoro meritano un po’ d’attenzione. Per piacere, anzi la prego, si occupi finalmente della vita di chi lavora. Carlo Soricelli curatore dell’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro Tra il 10 e 11 settembre sono morti sui luoghi di lavoro altri 8 lavoratori, dall’inizio dell’anno 450 sui luoghi di lavoro e oltre 900 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere. La gara si sta facendo avvincente per il primato sulle morti sul lavoro nelle regioni e province italiane. E’ la Lombardia con 48 morti che detiene il primato e ormai sembra irraggiungibile dalle altre regioni. Il suo vantaggio è anche dovuto al numero di abitanti che è il doppio di qualsiasi altra regione italiana. Ma è l’Emilia Romagna con 39 morti orgogliosamente prima con il Veneto in rapporto al numero di abitanti. l’unico parametro valido per queste statistiche. Ma seguono con un breve distacco il Piemonte con 37 e il Lazio con 36. Se poi guardiamo le singole province è in questo momento Torino e Roma con 15 morti, Ma è la provincia piemontese, dimenticandosi della tragedia della ThysssenKrupp dove morirono 7 operai nel 2007 e che ha tra i deputati un sopravvissuto di quella tragedia che ha ripreso spedita la testa della classifica assieme a Roma che quest’anno sembra voglia competere per la prima posizione, seguono Bolzano che anche quest’anno è ai vertici con 12 morti, inseguono Bari con 11 e Cuneo, Verona e Palermo con 10. Salerno con 9 morti sembra ormai tagliata fuori per le prime posizioni. Una gara avvincente anche per merito di questo governo che si occupa di tutto, ma non della vita di chi lavora. A Renzi Poletti e Martina va un particolare riconoscimento, avvertiti il 28 febbraio dell’imminente strage di agricoltori schiacciati dal trattore dall'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro che sarebbe ricominciata a breve non hanno trovato il tempo di fare un selfie, un cinquettio e neppure di mangiare un gelato o di tirarsi addosso un secchio d’acqua gelata per sensibilizzare queste categorie e fare qualche "leggina" in parlamento. Da quel giorno sono morti 124 agricoltori schiacciati dal trattore. Gli italiani che conservano ancora un po’ di umanità li ringraziano. Di sicuro sono loro a vincere la gara della vacuità e insensibilità per chi lavora.

Altri due lavoratori morti per infortuni sul lavoro e un altro si è suicidato decapitandosi dopo aver perso il lavoro. Una fine orribile

Terni, 12 settembre 2014 - E' morto Giorgio Piersanti di 50 anni. Piersanti era titolare di una ditta specializzata in potature e lavori di giardinaggio questa mattina dopo essere caduto da una decina di metri mentre stava tagliando un albero in una villa di Collepaese. La vittima si trovava all'interno di un cestello collegato, tramite una braccio meccanico, ad una piattaforma. Per cause in corso di accertamento si e' ribaltata. Pisa, 12 settembre 2014 E' morto daniele Folletti di 61 anni. La tragedia è avvenuta nel primo pomeriggio mentre stava facendo dei lavori per la Welcome Italia, azienda che aprirà nel prossimo anno. Secondo una prima ricostruzione dei fatti Folletti, piccolo imprenditore nel settore d'impianti di condizionamento, sarebbe rimasto schiacciato da un bancale all'interno di un cantiere nella zona industriale. Inutili tutti i tentativi di soccorso da parte degli addetti del 118. Non possiamo inserirlo tra le morti per infortuni , ma non possiamo rimanere sconvolti per la morte orrenda di un autista 43enne di Concesio, padre di figli, che giovedì mattina è stato ritrovato morto decapitato all'interno di un capannone della ditta di Castegnato . Un suicidio terrificante. Già in serata, i carabinieri avevano escluso la responsabilità di persone terze. A dare l'allarme di quanto accaduto - erano le 8 e 46 - è stato un collega dell'uomo. I medici del 118 si sono trovati davanti una scena da film horror. La testa mozzata, il corpo immerso in una pozza di sangue a fianco della cesoia utilizzata per tagliare i metalli.

giovedì 11 settembre 2014

Altri 5 morti sui luoghi di lavoro in 2 giorni. le tragedie nelle province di Bari, Torino, Cosenza, Venezia e Cagliari

Cagliari E' morto Giampaolo Mattutzu, di 58 anni schiacciato contro una parete da un macchinario elettrico ed è morto dopo poche ore all'ospedale. La tragedia all'interno di un villaggio turistico a Costa Rei sul versante sud orientale della Sardegna ed è morto alcune ore dopo in ospedale. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, effettuata dai carabinieri della Compagnia di San Vito Mattutzu stava effettuando alcuni lavori quando è stato travolto da una macchina elettrica rimanendo incastrato tra il mezzo e la parete Sul posto è subito arrivata un'ambulanza del 118 che ha trasportato l'operaio in ospedale. Purtroppo ogni tentativo dei medici di tenerlo in vita si è rivelato inutile. I carabinieri hanno sequestrato la macchina e sentito numerosi testimoni per ricostruire la tragedia