Salva la vita a un tuo caro informandolo

LA VERA EMERGENZA IN QUESTO PAESE, SE PARLIAMO DI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO, SONO GLI AGRICOLTORI CHE MUOIONO SCHIACCIATI DAL TRATTORE, GIA' 122 DALL’INIZIO DELL’ANNO E 112 DA QUANDO ABBIAMO MANDATO IL 28 FEBBRAIO UNA MAIL A RENZI, POLETTI E MARTINA SULL’IMMINENTE STRAGE CHE SAREBBE RICOMINCIATA ENTRO POCHI GIORNI, CHIEDEVAMO DI FARE UNA CAMPAGNA D'INFORMAZIONE SULLA PERICOLOSITA' DEL MEZZO, OLTRE CHE UNA "LEGGINA" PER FAR DOTARE I VECCHI TRATTORI DI PROTEZIONI ANTI SCHIACCIAMENTO, SENZA OTTENERE NESSUNA RISPOSTA. SE HAI UN PARENTE CHE USA QUESTO MEZZO AVVERTILO DEL PERICOLO MORTALE CHE CORRE QUANDO LO GUIDA. AIUTACI A SENSIBILIZZARLO, SALVA LA VITA DI TUO PADRE, DI TUO NONNO, DI TUO FRATELLO, DI TUO FIGLIO, DI TUO MARITO O DI UN TUO CONOSCENTE. NON FARLO MORIRE IN MODO COSI’ ATROCE

dipinto d'apertura di Carlo Soricelli del 1980 "Icona proletaria"

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino,Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007. Dall'Osservatorio sono registrati e archiviati in appositi file i morti sui luoghi di lavoro del 2008/2009/2010/2011/2012/2013/2014

per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L'Osservatorio ha tantissimi visitatori statunitensi e tedeschi ed è per questo che lo presentiamo anche nelle loro lingue

Independent Observatory of Bologna who died on the job

Bologneser Unabhängige Beobachtungsstelle für die Toten bei der Arbeit

Mese

Morti sul lavoro dall'inizio dell'anno

1 settembre

Sono 423 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno +9,2 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i "diversamente assicurati" che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro, tra questi i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall'INAIL, pensiamo si superano complessivamente i 750 morti (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come "morti per incidenti stradali", mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NELLE PROVINCE ITALIANE

Valle d'Aosta (1 morto) Aosta 1,Piemonte (36 morti) Torino 14, Alessandria 7, Asti 2, Biella 0, Cuneo 10, Novara 2, Verbano-Cusio-Ossola 1, Vercelli.Liguria (8 morti)Genova 5, Imperia 0, La Spezia 1, Savona 1.Lombardia (44 morti) Milano 6, Bergamo 5, Brescia 8, Como 0, Cremona 4, Lecco 0, Lodi 2, Mantova 7, Monza 2, Brianza 1, Pavia 6, Sondrio 2, Varese 2.Trentino-Alto Adige (16 morti)Trento 4, Bolzano 12,Veneto (36 morti)Venezia 7, Belluno 2, Padova‎ 3, Rovigo 1, Treviso 5, Verona 12, Vicenza 5. Friuli-Venezia Giulia (5 morti) Trieste 1, Gorizia 0, Pordenone 1, Udine 3. Emilia-Romagna (38 morti)Bologna 4. Forlì-Cesena 6, Ferrara 6, Modena 5, Parma 6, Piacenza 3, Ravenna 5, Reggio Emilia 2, Rimini 1.Toscana (16 morti) Firenze 2, Arezzo 6, Grosseto 1, Livorno 1, Lucca 1, Massa Carrara 0, Pisa‎ 4, Pistoia 1, Prato 0, Siena 0.Umbria (11 morti)Perugia 8, Terni 3.Marche (15 morti)Ancona 1, Ascoli Piceno 5(compresi i 4 piloti del Tornado), Fermo 3, Macerata 2, Pesaro-Urbino 3.Lazio (36 morti)Roma 15, Frosinone 3, Latina 4, Rieti 6, Viterbo 8.Abruzzo (20 morti)L'Aquila 7, Chieti 7, Pescara 1, Teramo 5.Molise (7 morti)Campobasso 3, Isernia 4,Campania (29 morti) Napoli 8, Avellino 4, Benevento 4, Caserta 4, Salerno 9,Puglia (24 morti)Bari 12, BAT 1, Brindisi 0, Foggia 1, Lecce 7, Taranto 3.Basilicata (4 morti)Potenza 3, Matera 1. Calabria ( 13 morti) Catanzaro 3, Cosenza 3, Crotone 1, Reggio Calabria 1, Vibo Valentia 5.Sicilia(30 morti) Palermo 8, Agrigento 3, Caltanissetta 5, Catania 2, Enna 2, Messina 3, Ragusa 1, Siracusa 3, Trapani‎ 3.Sardegna (9 morti) Cagliari 0, Carbonia-Iglesias 2, Medio Campidano 1, Nuoro 2, Ogliastra 1, Olbia-Tempio 0, Oristano 3, Sassari‎ 0. Quando leggete questa terribile sequenza ricordatevi sempre che se si aggiungono anche i morti sulle strade e in itinere i morti sul lavoro sono almeno il doppio e tante vittime sulle strade muoiono per turni dove si dovrebbe dormire, per orari prolungati e stanchezza accumulata, per lunghi percorsi per andare e tornare dal lavoro. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.

Categorie con più morti sul lavoro: Agricoltura 42% sul totale, con il 68% di queste morti causate dal trattore . Edilizia 23,6%. Industria 9,2. Autotrasporto 6,2%. Il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha oltre 60 anni. l'11,25% sono stranieri. Il 50% di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono concentrate in 5 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio.


Il giorno 28 febbraio abbiamo mandato una mail a Renzi, Martina e Poletti avvertendoli che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore senza ottenere nessuna risposta. Li pregammo di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo e di proporre in parlamento una legge per la protezione delle cabine sui vecchi trattori. Da quel giorno ne sono morti così atrocemente 111 e 121 dall'inizio dell'anno. La responsabilità morale di queste tragedie è anche loro e di tutto il parlamento

Il Dott. Luca Visconti Psicoterapeuta offre consulenza gratuita e riservata ai familiari delle vittime, anche alle vittime di infortuni gravi e invalidanti. Per contatti luca.visconti@htmail.com

La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

luglio 2012 a futura memoria se un evento come questo si tornerà a verificare.

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI OPERAI E IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON RISPETTANO LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche del 2005. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

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Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "morti bianche" su radio 2

Morti bianche


Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


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Dopo la sentenza della Cassazione che lascia l'amaro in bocca ma che non discuto, non posso non ripensare a quei giorni. Proprio a quei lavoratori morti così atrocemente ho dedicato l'Osservatorio che ho aperto poche settimane dopo. Il giorno dopo quella tragedia scrissi questa poesia che ripropongo a distanza di oltre 6 anni.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.


Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione

Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quaranta anni

Ha sempre creato opere a contenuto sociale

Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose.

Ha scritto sei libri

Siti di Soricelli

domenica 31 agosto 2014

E' un vigile del fuoco altoatesino l'ultimo morto sul lavoro in questo agosto di sangue

Si chiude con un Vigile del Fuoco morto in provincia di Bolzano questo agosto di sangue che ha visto morire sui luoghi di lavoro sessanta lavoratori e altrettanti sulle strade La tragedia a Campodazzo, in Alto Adige, un vigile del fuoco volontario altoatesino di 39 anni è morto travolto da una frana di fango a seguito di uno smottamento che si era verificato sulla statale 12. La frana è stata causata dal diluvio che si è abbattuto domenica sera in provincia di Bolzano. Estratto ancora vivo dai compagni, è deceduto poco dopo a seguiti delle gravi lesioni.

Report morti sul lavoro nei primi otto mesi del 2014

Report morti sul lavoro nei primi 8 mesi del 2014 Nei primi 8 mesi del 2014 sono morti sui luoghi di lavoro 422 lavoratori, tutti documentati in appositi file. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano i 900 morti. L’aumento dei morti sui luoghi di lavoro rispetto ai primi 8 mesi del 2013 è del 7,6%. La cosa che sgomenta di più è che parlano sempre di cali incredibili tutti gli anni, mentre non è affatto vero, se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro che ricordiamo ancora una volta non sono solo quelle monitorate dal’INAIL istituto dello Stato che registra solo i propri assicurati, e in tantissimi non lo sono. Praticamente nonostante l’opinione pubblica pensi il contrario a causa della propaganda, anche governativa di chi si è succeduto nel corso di questi anni, i morti sul lavoro non sono mai calati, e questo nonostante si siano persi per la crisi milioni di posti di lavoro. In questo momento l’agricoltura con il 39,8% del totale ha un picco incredibile delle morti. In questo comparto il 72,6 % sono morti in un modo drammatico: schiacciati dal trattore che guidavano. Dall’inizio dell’anno sono 122 e ben 112 da quando il 28 febbraio abbiamo mandato una mail a Renzi, Martina e Poletti, avvertendoli dell’imminente strage che di lì a pochi giorni sarebbe ricominciata col ribaltamento dei trattori. E’ così tutti gli anni. Chiedevo loro di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo e di proporre una legge sulla messa in sicurezza delle cabine di questo mezzo che uccide così facilmente. Inutile scrivere che non si sono mai degnati di rispondere e che il loro impegno è tutto dedicato a fare selfie, cinquettare e mangiare gelati, mentre per la vita di questi lavoratori che muoiono così drammaticamente non si fa niente, non si spende neppure un minuto del loro prezioso tempo per sensibilizzarli. In edilizia i morti sui luoghi di lavoro sono il 22,9% del totale, con le solite cadute dall’alto che provocano tantissime morti in edilizia. Nell’industria il 9,8%, il 7,8% nell’autotrasporto. Poi ci sono tutti i lavoratori morti nei vari servizi alle imprese. Percentualmente le morti sul lavoro sono distribuite in eguale misura in tutte le fasce d’età, a parte l’agricoltura, dove le vittime hanno un’età mediamente più alta. Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono il 10% sul totale e i romeni sono sempre i più numerosi con il 45% delle morti sui luoghi di lavoro tra gli stranieri. Le altre morti sono da ricercarsi nelle diverse attività, principalmente nel terziario. Se si analizzano con obbiettività questa raccolta dati si evidenzia un’Incredibile mattanza, che fa comprendere come opera chi ci sta governando e che ci ha governato in questi ultimi anni. Se è vero che l’INAIL registra costantemente dei cali delle morti tra i propri assicurati, e questo lo scrivo ormai da diversi anni, ed è una verità molto scomoda, anche per come vengono indirizzate le ingenti risorse che lo Stato mette per la Sicurezza, questo cosa vuol dire, se l’Osservatorio Indipendente di Bologna invece può dimostrare dati alla mano che praticamente da quando è stato aperto il 1° gennaio 2008 i morti sui luoghi di lavoro sono addirittura aumentati? Che sono calati gli occupati in posti tutelati e con assicurazioni degne di questo nome. Che le vittime sul lavoro si sono solo spostate da lavori a tempo indeterminato a lavori precari, in nero e grigio. Che la mancanza di tutele per le Partite IVA Individuali e altre importanti categorie di lavoratori, oltre a quelli che lavorano in nero e in grigio, provocano un aumento degli infortuni, anche mortali. Che il Sindacato svolge una funzione determinante per la Sicurezza dei lavoratori, ricordando che dove sono presenti in modo organizzato le morti sul lavoro sono quasi inesistenti. Sono semplici verità che la nostra classe dirigente fa finta di non vedere. La mancanza di tutele uccide i lavoratori che non possono opporsi, pena il licenziamento, anche alla mancata sicurezza sul lavoro. E chi ci governa cosa fa? Ignora queste tragedie e aumenta la precarietà per chi lavora, ed è quindi responsabile morale di queste morti, e che se si vuole emarginare e distruggere i sindacati, come si sta facendo, e che si fa un’operazione per incrementare anche le morti sul lavoro. Abolire l’unico baluardo che è rimasto per la tutela dei lavoratori, l’ormai famigerato articolo 18, che tra l’altro è già praticamente abolito dal Ministro Poletti con la legge delega, si deve sapere che gli italiani non avranno più un lavoro “buono” cioè a tempo indeterminato, ma solo stipendi da fame, calpestio dei diritti e inSicurezza sul lavoro. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro cadutisullavoro.blogspot.nl

mercoledì 27 agosto 2014

Anche oggi 3 lavoratori hanno perso la vita per infortuni sul lavoro

E' morto fulminato sull'A1 nei pressi di Firenze Maurizio Benassi che ha toccato i fili d'alta tensione in un cantiere con la gru. Un autotrasportatore è morto in sicilia sull' A 29 per un incidente stradale. Un agricoltore ha perso la vita dopo essere stato colpita da un malore mentre guidava un trattore ed essere andato con il mezzo contro una casa,

martedì 26 agosto 2014

Renzi meno selfie e cinquettii e più attenzione alla vita di chi lavora

Renzi, meno selfie e “cinquettii” e più attenzione alla vita di chi lavora Anche ad agosto si sta assistendo ad un’autentica carneficina di lavoratori che muoiono numerosissimi anche in questo mese che dovrebbe essere di riposo e vacanza. Sono già 54 dal 1° agosto e 418 sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno. Erano 379 nello stesso giorno del 2013 + 9,4%, ma l’aumento si registra anche rispetto allo stesso giorno del 2008. Erano dall’inizio del 2008 al 26 agosto 396 +5,3%. Non temo smentite, i morti sui luoghi di lavoro sono tutti registrati giornalmente in appositi file. Se poi si aggiungono a queste morti sui luoghi di lavoro i lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere si superano già i 900 morti complessivi. Allora per chi ha ancora un po’ di attenzione per la vita di chi lavora e credo che il mio lavoro volontario sia una cosa seria, dovrebbe fare un ragionamento molto semplice ma che rivela una verità terribile e scomoda per chi ci sta governando e che ci ha governato in questi anni. L’INAIL ogni anno dichiara un calo consistente di morti sul lavoro tra i suoi assicurati. Ormai è una verità assodata che la stessa INAIL ammette: che questo Istituto dello Stato monitora solo i propri assicurati. Che l’INAIL registri un calo delle morti e degli infortuni gravi tra i propri assicurati non è da mettere in discussione. E’ vero. Questo casa vuol dire se si prendono per buoni i dati dell’Osservatorio Indipendente di Bologna, che vorrei ricordare è stato aperto il 1° gennaio 2008 per ricordare la tragica fine dei sette lavoratori della ThyssenKrupp morti poche settimane prima?. Che se i morti sul lavoro complessivi e sui luoghi di lavoro sono addirittura aumentati rispetto anche al 2008, e l’INAIL registra un forte calo tra i sui assicurati, addirittura di diverse decine di punti percentuali in meno, che le morti sono aumentate in modo esponenziale tra lavoratori in nero, precari, partite iva individuali (che spesso nascondono lavori dipendenti ). Questo Cosa vuol dire? Che la crisi ha fatto calare l’occupazione a tempo indeterminato e fatto aumentare il lavoro instabile e precario. Che queste nuove occupazioni oltre a impoverire con stipendi da fame questi nuovi lavoratori, provoca anche tantissimi morti sul lavoro in più a causa della loro posizione e la loro mancanza di diritti, che a parole hanno ma che poi concretamente sono condannati al silenzio a causa della spada di Damocle che hanno sulla testa. Chi si espone anche sulla Sicurezza se puoi essere licenziato in qualsiasi momento? Che altro dire? Che anche questo governo sta smantellando i diritti di chi lavora. Un disegno di classe che lascia basiti per il silenzio della sinistra PD, di Sel, del Movimento Cinque Stelle. Come non voler vedere che questo governo sta attuando il programma di destra, contro il mondo del lavoro del Ministro Sacconi? Ma se il PD sta governando quello che non andava bene con Berlusconi va bene adesso solo perché c’è Renzi? Tra l’altro il 28 febbraio a Renzi, Martina e Poletti avevo mandato una mail pregandoli di fare una campagna informativa sull’imminente strage di agricoltori schiacciati dal trattore, senza ottenere nessuna risposta. Da quel giorno ne sono morti così atrocemente ben 109 e 119 dall’inizio dell’anno (gli agricoltori schiacciati dal trattore sono quasi il 30% di tutte le morti sui luoghi di lavoro). E’ mai possibile che questa carneficina che si potrebbe attenuare di molto con pochi interventi non trovi in parlamento nessuna attenzione? Chiedo che finalmente si prenda coscienza di quello che sta accadendo e di esporsi, senza il timore di vedere messa in discussione la propria posizione personale. E’ questa la vera politica e la vera libertà d’informazione. Dai dati raccolti posso affermare con certezza, che per merito dei sindacati e anche d’imprenditori attenti alla Sicurezza, che dove collaborano le morti sul lavoro sono praticamente inesistenti. E chi sta in silenzio per opportunismo ed assiste senza fiatare alla distruzione delle organizzazioni dei lavoratori non merita di rappresentare il popolo italiano e i lavoratori che l’hanno eletto. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Con 15 morti In questo momento la provincia di Roma è in testa alla triste classifica delle morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno.

Registriamo due morti nella provincia di Roma e un morto in quella di Catania. A perdere la vira in provincia di Roma è un agricoltore che è morto per il ribaltamento del trattore il cui corpo è stato addirittura trovato dopo 3 giorni e di cui non si conosce ancora l'identità. La seconda vittima è un lavoratore dei servizi coinvolto da uno scoppio. Si tratta di Marcin Macow un polacco di 56 anni che è morto nella notte all'ospedale Sant'Eugenio dopo che era stato coinvolto da un'esplosione in un tombino. La tragedia il 21 agosto in piazzale Enrico Dunant. Assieme a lui altri due colleghi che gli prestarono i primi soccorsi. Le sue condizioni erano apparse da subito critiche. è morto nella notte del 26 agosto all'ospedale Sant'Eugenio dove era ricoverato con ustioni di terzo grado sul 70 per cento del corpo. La vittima di Catania ha 39 anni ed è stata trovata dopo due giorni, era nella costruzione adiacente alla sua, probabilmente è caduto dal tetto e nessuno si è accorto della tragedia. i familiari avevano denunciato la sua scomparsa domenica sera

Un lunedì di sangue con 4 morti per infortuni sui luoghi di lavoro

Un lunedì di sangue con 4 morti per infortuni sui luoghi di lavoro Anche il giorno di lunedì 25 agosto è stata una giornata di sangue versato per infortuni sul lavoro dai lavoratori italiani. Un edile è rimasto fulminato mentre era alla guida di un escavatore in provincia di Palermo. con questa nuova vittima la Sicilia vede morire 4 lavoratori sui luoghi di lavoro in meno di una settimana. Due altri agricoltori sono morti schiacciati dal trattore in provincia di Teramo e di Fermo. Diventano 119 gli agricoltori schiacciati dal trattore dall'inizio dell'anno e 109 d quando il 28 febbraio di quest'anno abbiamo mandato una mail a Renzi, Poletti e Martina avvertendoli dell'imminente strage di agricoltori schiacciati dal trattore che sarebbe ricominciata entro pochi giorni. Chiedevamo loro di fare una campagna d'informazione sulla pericolosità del mezzo e di proporre una legge in parlamento per la messa in sicurezza delle cabine dei trattori. Senza ovviamente ottenere nessuna risposta. Un selfie con i familiari delle vittime mai? Una secchiata gelata di buon cuore mai? Un Twitter per sensibilizzare su queste tragedie mai? Pensano solo a ciò che porta pubblicità. Questo governo è una vera continuazione del berlusconismo nei sui aspetti peggiori: lotta di classe contro il mondo del lavoro e utilizzo dei media per pubblicizzare le loro azioni, sempre rivolte, come faceva il buon Sacconi, contro i sindacati e i lavoratori. E a chi li vota e si offende dico CHI SE NE FREGA. Andate fuori dalle p.... esistono ancora persone in questo paese che hanno a cuore la Sicurezza e il Benessere di chi chi lavora, e io nel mio piccolo sono uno di quelli.

lunedì 25 agosto 2014

Alberto Gentilini un edile di 62 anni è morto questa mattina in provincia di Torino

Torino 25 agosto 2014 E' morto sepolto da un cumulo di terra l'edile di 62 anni Alberto Gentilini. La tragico incidente questa mattina in un cantiere edile alle porte di La Cassa. Gentilini, residente a Vigone, è morto dopo essere stato investito da un cumulo di terra di riporto mentre lavorava all’impianto fognario di un complesso di villette. I compagni di lavoro hanno provato a soccorrerlo, ma è stato tutto inutile. Sulla dinamica della tragedia indagano i carabinieri di Rivoli e gli ispettori dell’Asl To 3.