Osservatorio Indipendente di Bologna morti per infortuni sul lavoro

Immagine d'apertura: Icona proletaria 1980.

Il Primo Maggio andiamo alle manifestazioni con il lutto al braccio per far capire agli italiani che questa strage non si ferma mai e che chi ci governa non s’impegna a sufficienza per contrastarla.

Independent Observatory of Bologna deaths at work in Italy

Bologneser Unabhängige Beobachtungsstelle für die Toten bei der Arbeit

L'Osservatorio ha numerosissimi visitatori residenti negli Stati Uniti e in Germania, ed è per questo che riteniamo giusto presentarlo anche nelle loro lingue

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nel turno notturno del 6 dicembre 2007. Dedichiamo questo "LUOGO DELLA MEMORIA" a tutti i lavoratori morti per infortuni sul lavoro. Che il 6 dicembre di ogni anno diventi la "giornata" dei morti sul lavoro in cui si riflette su questo triste fenomeno che colpisce oltre 1000 lavoratori ogni anno. L'Osservatorio ha registrato i morti per infortuni sui luoghi di lavoro del 20008/2009/2010/2011/2012/2013/2014

Per contatti carlo.soricelli@gmail.com

IL 26 aprile io e Graziella Marota, madre di Andrea Gagliardoni morto a soli 23 anni nel 2006 per infortunio sul lavoro, e ancora in attesa di giustizia, inizieremo uno sciopero della fame contro l'indifferenza della politica e del governo verso questa strage di lavoratori. In tanti aderiscono "simbolicamente" e porteranno il lutto al braccio il 1° Maggio, tra questi anche l'operaio Marco Bazzoni che tutti conoscono per l'impegno e per aver fatto mettere in mora l'Italia in Europa per il mancato rispetto delle normative sulla Sicurezza sul lavoro. Hanno dato la loro adesione diverse persone e dirigenti sindacali. Lo sciopero sarà portato avanti anche il Primo Maggio Festa dei Lavoratori, e continuerà fino a che le Istituzioni non interverranno adeguatamente contro queste carneficine che tra l'altro vede un numero molto più alto di vittime rispetto alle statistiche ufficiali. Questo è provato, la stessa INAIL ha ammesso che monitora solo i propri assicurati, mentre tutti gli anni oltre il 30% dei morti sul lavoro sfuggono a ogni statistica. E questo è merito dell'Osservatorio che dirigo e che ha fatto emergere questa assurdità. Centinaia di lavoratori morti di ogni età non sono considerati come morti sul lavoro dallo Stato e da chi ci governa, e questo perché non appaiono come tali. Per le potenziali vittime aspettiamo interventi immediati, come richiesto con la mail del 9 aprile al Primo Ministro Renzi, del Ministro del Lavoro Poletti e delle Politiche Agricole Martina. Chiedo l'adesione, anche se solo simbolica dei visitatori del blog, il Primo Maggio Festa dei Lavoratori, partecipiamo alle manifestazioni con il lutto al braccio o con un indumento nero, e questo anche se si va da qualche altra parte. Siamo un grande popolo che ha oltre 7 milioni di volontari, diamo la nostra disponibilità per far conoscere queste tragedie dell'inciviltà. Carlo Soricelli. mail d'adesione a carlo.soricelli@gmail.com


MORTI SUL LAVORO IN ITALIA NEL 2014.

16 aprile

Sono 153 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno+ 18,7% rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i "diversamente assicurati" che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro, tra questi i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall'INAIL, pensiamo si superano complessivamente i 310 morti (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come "morti per incidenti stradali", mentre invece stanno lavorando o sono in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

A oggi a guidare questa triste classifica è il Piemonte con 16 morti sui luoghi di lavoro, seguono Lazio e Lombardia con 14 morti. Veneto ed Emilia Romagna 13 morti. Sicilia 12 morti, Puglia 11, Toscana 10 morti. Trentino Alto Adige 7. Marche e Campania 6 morti. Umbria 5 morti. Friuli Venezia Giulia e Abruzzo 4 morti. Liguria e Calabria 3 morti. Sardegna 2 morti. Molise 1 morto. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.

Dal 9 marzo aspettiamo gli interventi del Primo Ministro Renzi e dei Ministri Poletti e Martina per occuparsi almeno dei morti in agricoltura provocati dal trattore. L'Osservatorio aveva segnalato con una mail alle loro segreterie l'imminente strage. Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo ricomincia la carneficina di agricoltori. Non ci risultano interventi mirati da parte di nessuna istituzione contro le "morti verdi". Aspettiamo dal Primo Ministro Renzi, dai Ministri del Lavoro Poletti e delle Politiche Agricole Martina, d'intervenire immediatamente per far cessare questa strage dovuta all'indifferenza. Non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Da quell'appello del 9 marzo sono morti 30 agricoltori schiacciati dal trattore e 40 dall'inizio dell'anno. Segnaliamo ai visitatori che in questo momento gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2014 sono il 27% di tutte le morti sul lavoro.

GLI AGRICOLTORI SCHIACCIATI DAL TRATTORE SONO IL 25% DI TUTTE LE MORTI SUL LAVORO

GLI AGRICOLTORI SCHIACCIATI DAL TRATTORE  SONO IL 25% DI TUTTE LE MORTI SUL LAVORO

le elezioni risvegliano le coscienze

le elezioni risvegliano le coscienze
Il Dott. Luca Visconti Psicoterapeuta offre consulenza gratuita e riservata ai familiari delle vittime, anche alle vittime di infortuni gravi e invalidanti. Per contatti luca.visconti@htmail.com

La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI OPERAI E IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON RISPETTANO LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche del 2005. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

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Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "morti bianche" su radio 2

Morti bianche


Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


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Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione

Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quaranta anni

Ha sempre creato opere a contenuto sociale

Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose.

Ha scritto sei libri

Siti di Soricelli

martedì 15 aprile 2014

E' morto Antonio Concas edile di 46 anni a Concas di Oristano

Oristano, 15 apr.E' morto Antonio Concas edile di 46 anni. Concas è morto stamani a Cabras all'interno di un'azienda di agriturismo. Concas, dipendente di una ditta di Oristano, è morto a causa dello sfondamento di un tetto in ondulato di un capannone adibito a deposito attrezzi, precipitando da un'altezza di diversi metri mentre installava un impianto fotovoltaico,

lunedì 14 aprile 2014

Muoiono anche oggi due lavoratori

14 aprile 2014 Morti due lavoratori sui luoghi di lavoro anche oggi. E' morto un operaio in un poltronificio, schiacciato da un macchinario in provincia di Bari. E' morto un autotrasportatore in provincia di Trento.

domenica 13 aprile 2014

E' morto a Misano il pilota Emanuele Cassani

Rimini E' morto nel circuito di MISANO il pilota Emanuele Cassani, di 25 anni. la tragedia nel corso del primo Round della Coppa Italia 2014. Durante il trofeo Bridgestone 600, L'incidente è avvenuto poco dopo la partenza, come fanno sapere in una nota gli organizzatori. Si aspettano notizie più dettagliate per approfondimenti I

sabato 12 aprile 2014

Anche oggi 3 agricoltori sono morti a causa del trattore. E' morto travolto da un muletto, in provincia di Napoli Pasquale Pulcrano

Sono 3 gli agricoltori morti per il trattore. Due in Emilia Romagna e uno nel Lazio. Napoli 12 aprile 2014 E' morto Pasquale Pulcrano di 44 anni. La tragedia sul lavoro a Sant'Agnello Pulcrano è morto dopo essere stato schiacciato da un muletto mentre stava lavorando su un carrello elevatore in un deposito di bibite di Sant’Agnello. All’improvviso è stato travolto dal muletto e ha battuto violentemente la testa a terra, perdendo conoscenza. Inutili i pur tempestivi soccorsi dei sanitari del 118 per la vittima non c'è stato più niente da fare. Sul caso stanno lavorando i carabinieri di Sorrento. Il carrello elettrico e il muletto su cui stava lavorando sono stati sequestrati.

giovedì 10 aprile 2014

Un altro agricoltore morto schiacciato dal trattore, sono 25 morti schiacciati dal trattore da quando l'Osservatorio il 9 marzo ha lanciato l'allarme con una mail a Renzi, Poletti e Martina sull'imminente strage.

Viterbo 10 aprile E' morto Francesco Bottaru di 52 anni un agricoltore sardo in un incidente sul lavoro nel viterbese. Bottaru stava lavorando i campi che costeggiano la provinciale tra Tuscania e Arlena di Castro quando ha perso il controllo del trattore, che si è ribaltato schiacciandolo. All'arrivo dei soccorsi per lui non c'era piu' niente da fare.

Padre e figlio morti sul lavoro a Molfetta,

L'altro giorno avevamo dato notizie sommarie sulla morte dei due lavoratori di Molfetta, questo perchè il fatto era appena accaduto e non si avevano notizie più precise. Poi abbiamo appreso che sono morti padre e figlio. Si tratta di Nicola Rizzo di 50 anni e del figlio Vincenzo di 28. In un primo monento si pensava fossero morti per inalazione come nel caso precedente verificatosi sempre a Molfetta, mentre in realtà sono morti annegati mentre tentavano di soccorrere Alessio, secondo figlio di Nicola, colpito da un malore mentre era intento a pulire una cisterna. Alessio si trova ora ricoverato all'ospedale di Corato in prognosi riservata. Secondo le ricostruzioni sarebbe stato proprio lui a calarsi per primo nella cisterna. Accortosi che il giovane stava male, il padre è sceso ad aiutarlo ed è riuscito a metterlo in salvo, ma ha a sua volta si è sentito male. L'altro fratello, Vincenzo, è quindi sceso per aiutare il padre, morendo con lui. La tragedia è avvenuta nell'azienda Di Dio, la cui sede si trova nella zona industriale della cittadina. Sei anni fa la morte di 5 operai - Poco lontano dalla Di Dio vi è la Truck Center, ditta che si occupa di lavaggio di mezzi industriali. Lì, il 3 marzo del 2008, cinque operai morirono nello stesso modo durante la pulizia di una cisterna, inalando acido solfidrico mentre tentavano di soccorrersi l'un l'altro.

mercoledì 9 aprile 2014

Anche oggi ci sono state due vittime per infortuni sui luoghi di lavoro

Vicenza 9 marzo 2014 Ancora una tragedia nei campi dovuti al trattore e all'indifferenza della nostra classe dirigente, responsabile morale di questa carneficina. Oggi dobbiamo piangere la morte di Antonio Nani, 70 anni, titolare dell’azienda agricola e presidente del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta. Nani che stava trasportando fuori dalla propria coltivazione di ulivi i rami risultanti dalla potatura delle piante. La causa è sempre la stessa il trattore che si ribalta a causa del terreno in pendenza e le condizioni atmosferiche. Durante una manovra il trattore si è ribaltato a causa del forte pendio e della scivolosità del terreno.In questo caso sembra che il trattore avesse il sistema di protezione anti ribaltamento, ma purtroppo sembra fosse disinserito. Ed anche per questo che il 9 aprile abbiamo mandato una mail a Renzi, Poletti e Martina per aprire una campagna d'informazione perchè entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore. Come al solito senza ottenere nessuna risposta, neppure di carattere burocratico.Da quel giorno sono stati 24 gli agricoltori schiacciati dal trattore. Una mostruosità che non apre il cuore di chi governa. E' così da sempre, da quando nell'ormai lontano 1° gennaio 2008 ho aperto l'osservatorio. Chi ci governa è insensibile alle morti sul lavoro e questo anche perchè i lavoratori non hanno nessuna rappresentanza parlamentare. Purtroppo dobbiamo registrare un'altra vittima sul lavoro a bagheria in provincia di Palermo. In questo caso è morto un falegname, Mario Di Salvo di 65 anni che ha perso la vita restando schiacciato sotto un macchinario. Non si conosce ancora l’esatta dinamica della tragedia. sono dovuti arrivare i Vigili del Fuoco per estrarre il cadavere di Di Salvo.