L'OSSERVATORIO INDIPENDENTE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO CHIUDERA' IL 31 DICEMBRE 2014 A 6 ANNI DALL'APERTURA. CHIUDERA' PER 'INDIFFERENZA". L'indifferenza di questo governo e della politica tutta, oltre che della classe dirigente di questo paese è diventata insopportabile per un cittadino normale che voleva solo dare un contributo alla conoscenza di queste tragedie. I lavoratori sono trattati come merce e carne da macello.

Salva la vita a un tuo caro informandolo

LA VERA EMERGENZA IN QUESTO PAESE, SE PARLIAMO DI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO, SONO GLI AGRICOLTORI CHE MUOIONO SCHIACCIATI DAL TRATTORE, GIA' 132 DALL’INIZIO DELL’ANNO E 122 DA QUANDO ABBIAMO MANDATO IL 28 FEBBRAIO UNA MAIL A RENZI, POLETTI E MARTINA SULL’IMMINENTE STRAGE CHE SAREBBE RICOMINCIATA ENTRO POCHI GIORNI, CHIEDEVAMO DI FARE UNA CAMPAGNA D'INFORMAZIONE SULLA PERICOLOSITA' DEL MEZZO, OLTRE CHE UNA "LEGGINA" PER FAR DOTARE I VECCHI TRATTORI DI PROTEZIONI ANTI SCHIACCIAMENTO, SENZA OTTENERE NESSUNA RISPOSTA. SE HAI UN PARENTE CHE USA QUESTO MEZZO AVVERTILO DEL PERICOLO MORTALE CHE CORRE QUANDO LO GUIDA. AIUTACI A SENSIBILIZZARLO, SALVA LA VITA DI TUO PADRE, DI TUO NONNO, DI TUO FRATELLO, DI TUO FIGLIO, DI TUO MARITO O DI UN TUO CONOSCENTE. NON FARLO MORIRE IN MODO COSI’ ATROCE

dipinto d'apertura di Carlo Soricelli del 1980 "Icona proletaria"

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino,Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007. Dall'Osservatorio sono registrati e archiviati in appositi file i morti sui luoghi di lavoro del 2008/2009/2010/2011/2012/2013/2014

per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L'Osservatorio ha tantissimi visitatori statunitensi e tedeschi ed è per questo che lo presentiamo anche nelle loro lingue

Independent Observatory of Bologna who died on the job

Bologneser Unabhängige Beobachtungsstelle für die Toten bei der Arbeit

Mese

Morti per infortuni sul lavoro

1 ottobre

Sono dall'inizio dell'anno 500 i morti sui luoghi di lavoro (oltre 1000 con i morti sulle strade e in itinere) +7,1 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i "diversamente assicurati" che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall'INAIL, pensiamo si altre centinaia di morti ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come "morti per incidenti stradali", mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NELLE PROVINCE ITALIANE (vanno almeno raddopppiati se si aggiungo i morti sulle strade e in itinere)

Valle d'Aosta (1 morto) Aosta 1,Piemonte (40 morti) Torino 16, Alessandria 8, Asti 2, Biella 0, Cuneo 10, Novara 3, Verbano-Cusio-Ossola 1, Vercelli.Liguria (8 morti)Genova 5, Imperia 0, La Spezia 1, Savona 1.Lombardia (52 morti) Milano 6, Bergamo 5, Brescia 8, Como 0, Cremona 6, Lecco 0, Lodi 2, Mantova 8, Monza 2, Brianza 1, Pavia 8, Sondrio 2, Varese 4.Trentino-Alto Adige (17 morti)Trento 5, Bolzano 12,Veneto (47 morti)Venezia 9, Belluno 4, Padova‎ 3, Rovigo 4, Treviso 5, Verona 12, Vicenza 7. Friuli-Venezia Giulia (6 morti) Trieste 1, Gorizia 0, Pordenone 2, Udine 3. Emilia-Romagna (44 morti)Bologna 4. Forlì-Cesena 7, Ferrara 6, Modena 5, Parma 7, Piacenza 4, Ravenna 8, Reggio Emilia 2, Rimini 1.Toscana (22 morti) Firenze 2, Arezzo 7, Grosseto 1, Livorno 1, Lucca 2, Massa Carrara 1, Pisa‎ 6, Pistoia 1, Prato 0, Siena 0.Umbria (13 morti)Perugia 8, Terni 5.Marche (15 morti)Ancona 1, Ascoli Piceno 5(compresi i 4 piloti del Tornado), Fermo 3, Macerata 2, Pesaro-Urbino 3.Lazio (36 morti)Roma 15, Frosinone 3, Latina 4, Rieti 6, Viterbo 8.Abruzzo (23 morti)L'Aquila 7, Chieti 8, Pescara 1, Teramo 7.Molise (7 morti)Campobasso 3, Isernia 4,Campania (33 morti) Napoli 10, Avellino 5, Benevento 5, Caserta 4, Salerno 9,Puglia (30 morti)Bari 13, BAT 2, Brindisi 0, Foggia 3, Lecce 8, Taranto 4.Basilicata (5 morti)Potenza 4, Matera 1. Calabria ( 14 morti) Catanzaro 3, Cosenza 4, Crotone 1, Reggio Calabria 1, Vibo Valentia 5.Sicilia(36 morti) Palermo 11, Agrigento 4, Caltanissetta 5, Catania 3, Enna 2, Messina 3, Ragusa 1, Siracusa 4, Trapani‎ 3.Sardegna (12 morti) Cagliari 3, Carbonia-Iglesias 2, Medio Campidano 1, Nuoro 2, Ogliastra 1, Olbia-Tempio 0, Oristano 3, Sassari‎ 0. Quando leggete questa terribile sequenza ricordatevi sempre che se si aggiungono anche i morti sulle strade e in itinere i morti sul lavoro sono almeno il doppio e tante vittime sulle strade muoiono per turni dove si dovrebbe dormire, per orari prolungati e stanchezza accumulata, per lunghi percorsi per andare e tornare dal lavoro. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.

Categorie con più morti sul lavoro: Agricoltura 42% sul totale, con il 68% di queste morti causate dal trattore . Edilizia 23,6%. Industria 9,2. Autotrasporto 6,2%. Il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha oltre 60 anni. l'11,25% sono stranieri. Il 50% di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono concentrate in 5 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio.


Il giorno 28 febbraio abbiamo mandato una mail a Renzi, Martina e Poletti avvertendoli che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore senza ottenere nessuna risposta. Li pregammo di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo e di proporre in parlamento una legge per la protezione delle cabine sui vecchi trattori. Da quel giorno ne sono morti così atrocemente 123 e 133 dall'inizio dell'anno. La responsabilità morale di queste tragedie è anche loro e di tutto il parlamento

Non importa chi sei, se sei agricoltore, operaio, artigiano, impiegato, industriale, se indossi una divisa. Se lavori in regola o in nero. Qualsiasi lavoro tu svolga, NON DEVI MORIRE PER INFORTUNIO SUL LAVORO.
Il Dott. Luca Visconti Psicoterapeuta offre consulenza gratuita e riservata ai familiari delle vittime, anche alle vittime di infortuni gravi e invalidanti. Per contatti luca.visconti@htmail.com

La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

luglio 2012 a futura memoria se un evento come questo si tornerà a verificare.

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI OPERAI E IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON RISPETTANO LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche del 2005. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

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Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "morti bianche" su radio 2

Morti bianche


Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


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Dopo la sentenza della Cassazione che lascia l'amaro in bocca ma che non discuto, non posso non ripensare a quei giorni. Proprio a quei lavoratori morti così atrocemente ho dedicato l'Osservatorio che ho aperto poche settimane dopo. Il giorno dopo quella tragedia scrissi questa poesia che ripropongo a distanza di oltre 6 anni.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.


Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione

Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quaranta anni

Ha sempre creato opere a contenuto sociale

Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose.

Ha scritto sei libri

Siti di Soricelli

martedì 30 settembre 2014

Anche oggi altri morti

Arezzo 30 settembre 2014 E' morto Safet Sejfuli boscaiolo macedone di 33 anni. Il povero giovane è morto nel bosco di Pontenano comune di Talla, in Casentino. Sejfuli, era al lavoro con altri colleghi in un castagneto e per cause in corso di accertamento, sarebbe caduto in una scarpata e travolto da un masso di grandi dimensioni. A dare l'allarme sono stati i suoi colleghi. Sul posto si sono subito portati i sanitari del 118. Particolarmente difficili le operazioni di soccorso per via della zona impervia Un medico ed un infermiere sono stati calati con il verricello ed hanno raggiungo il boscaiolo, tentando inutilmente di rianimarlo. Purtroppo l'uomo era già morto. Napoli 30 settembre 2014 E'morto Raffaele Di Francesco di 56 anni. Di Francesco è morto schiacciato dal crollo di un solaio vicino al museo ferroviario di Pietrarsa a Portici schiacciata. Il Comune ha reso noto che a crollare è stato il solaio della palazzina dalla quale si accede al museo durante alcuni lavoro di consoldamento. Nella tragedia anche due feriti, Giuseppe e Andrea Carosone, zio e nipote, di 42 e 46 anni che sono ricoverati in stato di shock.

5 i morti sul lavoro anche ieri

Sono altri 5 i lavoratori morti ieri in diverse zone d'Italia quella che mi colpisce molto è la donna di 60 anni che è morto alla guida di un trattore che si è ribaltato in provincia di Benevento. Un altro agricoltore è morto schiacciato dal trattore, un altro è morto a san Vito di cadore. mente un altro lavoratore è morto in provincia di trento e un Carabiniere in provincia di Cagliari.

lunedì 29 settembre 2014

Grazie Beppe grillo

Grazie a Beppe Grillo che attraverso il suo blog ha dato ampio risalto a questo fenomeno che vede indifferente la politica e tutta la classe dirigente. Ma voglio ricordare a tutti che i morti sui luoghi di lavoro la scorsa settimana non sono sati otto come riportato dal Conduttore del TG3 delle 19 sabato scorso, ma 22, quasi il triplo. Il servizio pubblico, almeno quello non dovrebbe fare disinformazione almeno su aspetti così importanti. Il 29 settembre del 2013 i morti sui LUOGHI DI LAVORO erano 451 il 29 oggi sono oggi 489 + 7,8%. Nello tesso giorno del 2008 erano dall’inizio dell’anno erano 457, +7,4% e questo nonostante la crisi. Quindi basta bugie e parlare di cali delle morti sul lavoro che non esistono L’INAIL per fare chiarezza sull’entità del fenomeno deve fare un comunicato dove spiega con chiarezza che monitora solo ed esclusivamente i propri assicurati e che le morti sul lavoro sono molte di più. I cittadini devono conoscere le dimensioni del fenomeno. Beppe grillo parla di “fabbriche cimitero” ed è così, ma non in tutte, ma nei luoghi di lavoro dove non è presente l’Articolo 18. Vorrei aggiungere anche i cimiteri nei campi. Sono morti schiacciati dal trattore morti 130 agricoltori dall’inizio dell’anno. il 28 febbraio abbiamo mandato una mail a Renzi, Martina e Poletti (il nuovo che avanza)avvertendoli con una mail dell’imminente strage di agricoltori schiacciati dal trattore pregandoli di fare una campagna d’informazione di prevenzione. No selfie, no cinquettii, no gelati mangiati, no secchi d’acqua in testa. Da quel giorno ne sono morti così atrocemente 120.Una carneficina che dovrebbe smuovere le loro coscienze. Ma l’importante è abolire l’unica tutela che hanno i lavoratori ad opporsi a fare lavori pericolosi. L’articolo 18.

sabato 27 settembre 2014

Altri 4 lavoratori sono morti ieri.Oltre alle due vittime nel cremonese è morto un agricoltori schiacciato daltrattore in provincia di Avellino e un addetto alle nettezze urbane a Taranto che è morto dopo 8 giorni d'agonia

Anche ieri sono morti 4 lavoratori sui luoghi di lavoro. Due operai sono morti in un incidente sul lavoro avvenuto ieri sera, intorno alle 23, nell'azienda Ferraroni Mangini a Bonemerse nel cremonese. Le vittime, francesco Lissignoli e Giuseppe Vezzoli di 48 e 54 anni, sono state sepolte dal mais contenuto in un silos che ha ceduto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Non sono ancora chiare le ragioni che hanno provocato la tragedia e a determinare il cedimento della struttura che ha causato la morte di due operai. Stanno indagando i carabinieri e i tecnici dell'Asl che stanno svolgendo le indagini e hanno posto l'area sotto sequestro. Avellino E' morto schiacciato dal trattore a 59 anni carmine pasquale Landi. E' morto dopo 8 giorni d'agonia Cataldo Pagliarulo addetto alla Raccolta rifiuti a Taranto. la vittima è caduta dal camion e non si è più ripreso dal giorno dell'infortunio. E' sconcertante sentire il TG3 delle 19, uno dei più attenti a queste tragedie che in questa settimana ci sono stati ben otto morti sul lavoro. Volevo informare la redazione che i morti sui luoghi di lavoro da lunedì 22 settembre sono stati ben 22. Una bella differenza, anche se otto sono tanti ugualmente. E' incredibile il pressapochismo che c'è su questo fenomeno. Ma viviamo in tempi dove la vita di chi lavora non conta niente.

giovedì 25 settembre 2014

Due muratori morti a Cotignola in provincia di Ravenna. l'Emilia Romagna riconquista la maglia nera tra le regioni con più morti sui luoghi di lavoro anche quest'anno in rapporto al numero di abitanti, l'unico parametro valido per valutare l'andamento su questo triste fenomeno. Si registrano poi altre due vittime,

Ravenna 25 settembre 2014 Sono morti due operai coinvolti nel crollo di una porzione di parete di un capannone in costruzione a Cotignola. Secondo le prime informazioni l'incidente è avvenuto nei lavori per la costruzione della nuova ala della ditta Madel (Detersivi). Nel crollo del capannone, avvenuto poche ore fa sarebbe rimasta coinvolta anche una gru. Un operaio sarebbe morto sul colpo, il secondo durante il trasporto in ospedale. Le vittime avrebbero 35 e 36 anni. Sono intervenuti mezzi del 118, dei Vigili del fuoco, i carabinieri del 112 e la medicina del lavoro. L'Emilia Romagna Sono già otto i morti sui luoghi di lavoro in provincia di Ravenna e 43 in Emilia Romagna che si conferma, anche quest'anno ai vertici di questa triste classifica. Gli amministratori di questa regione che sono sempre stati avvertiti dell'andamento VERO di queste morti mai si sono fatti sentire per avere più notizie dettagliate del fenomeno. dall'alto della loro superiorità amministrativa che non coinvolge mai i cittadini "liberi" producono questi risultati, Vediamo se la prossima amministrazione avrà sempre questi atteggiamenti o se sarà capace di dialogare e avrà il coraggio di cacciare via quei dirigenti inefficienti che producono questi risultati. Ricordo anche a loro che i morti sui luoghi di lavoro sono da considerare tutti i lavoratari che muoiono lavorando e non solo quelli che dispongono di un'assicurazione INAIL. Carlo Soricelli Anche il caso della povera lavoratrice domiciliare indiana che lavorava a domicilio e in nero è un caso emblematico di questi tempi. la tragedia in provincia di Mantova dove una lavoratrice in nero, che lavorava per una ditta cinese è morta fulminata. Un altro lavoratore del mare è morto in Sicilia, questa volta nel siracusano, anche questo lavoratore è morto a causa dell'affondamento del peschereccio. Tutte queste morti in mare ci dicono nei fatti che non ci sono più soldi da parte dei proprietari dei pescherecci per la manutenzione. Altrimenti sarebbe inspiegabile che nel giro di pochi giorni si siano verificate due tragedie. Ricordiamo che non sono ancora stati trovati i corpi dei due figli di Vito Di Marco, morto anche lui per l'affondamento del motopeschereccio di cui era il proprietario. Il più piccolo dei figli aveva solo 16 anni